
Marano sul Panaro
Notizie storiche: progetto e costruzione
Prima dell’intervento, l’area centrale del borgo storico di Marano sul Panaro è un parcheggio asfaltato. La proposta di renderla pedonale incontra inizialmente grandi ostilità da parte dei cittadini. Gli architetti procedono ridisegnando con gesti minimi lo spazio liberato: leggere pendenze, qualche gradino, un elemento d’acqua e una presenza verde. La fontana è un elemento scultoreo composto dalla fonte storica “La Grama”, ricostruita secondo i disegni originari, una nuova vasca quadrata in pietra che diventa anche seduta e una sottile linea d’acqua a pavimento che crea un asse ideale tra la torre della Chiesa e la vecchia centrale Enel. L’acqua richiama anche il canale Montecuccoli che scorre sotto al paese e che alimentava le macchine della centrale (la prima che ha portato la luce anche a Modena). L’edificio, che presentava un fronte compatto e anonimo, rivela dalle indagini un fronte porticato di cinque campate che, ripristinato, si apre sulla piazza. Al piano interrato è ricavato un ristorante mentre ai piani superiori viene allestito il Museo Civico di Ecologia e Storia Naturale. La grande quercia troneggia al centro della piazza pavimentata con blocchi di beola e serpentino verde usato a contrasto lungo il perimetro e per definire gli elementi di arredo urbano. L’intervento sulle cortine edilizie è lasciato ai singoli proprietari sulla base di un provvedimento che i progettisti stilano insieme all’amministrazione contenente i criteri di intervento per il recupero e il piano del colore.
Piazza Matteotti
Marano sul Panaro
(MO)