


via Emilia Ponente, via Prati di Caprara
Bologna (BO)
Il suo primo progetto è la sede della Johns Hopkins University (1956-1960) di Bologna, col quale vinse il premio In/ARCH del 1961, che mostra la forte ispirazione alle opere di Alvar Aalto. In seguito progetta numerose opere, in ambito bolognese e non solo, di carattere pubblico e privato, spesso pubblicate sulle principali riviste di architettura italiane e straniere, vincendo vari premi nazionali e internazionali.
Ebbe un profondo rapporto con la città di Bologna, anche se spesso contrastato per il carattere architettura moderna e innovativo delle sue opere, e con l'ambiente politico e culturale, in particolare con l'architetto Pier Luigi Cervellati, il costruttore Luciano Marchesini, l'imprenditore Marino Golinelli, e con i vari sindaci della città. Dal 1981 è membro dell'Accademia Nazionale di San Luca.
Il progetto di ampliamento dell'Ospedale Maggiore interessò l'area del Pronto Soccorso e della Maternità e nuovi reparti dell'edificio originario.