Artisti, artigiani, architetti, produttori
Latis Gustavo
architetto/ urbanista/ designer
Gustavo Latis è stato un architetto, urbanista e designer italiano.
Nato da una famiglia di origini modenesi trasferitasi a Milano, frequenta l’ultimo anno delle scuole superiori da privatista, a causa dei divieti imposti ai cittadini italiani di origini ebraiche e, una volta conseguita la maturità classica, tra il 1939 ed il 1943 si dedica clandestinamente ad attività grafiche, scenografiche e di arti applicate presso la Scala di Milano.
Nel 1944-1945 si rifugia a Lugano in Svizzera con l'amico Ludovico Magistretti, costretto all’esilio in quanto dissidente politico. Non essendo laureato in Architettura non può, come il fratello Vito, entrare a far parte del BRT (Boureau Technique de la Reconstrution), quindi si mantiene lavorando prima come bracciante agricolo, poi come correttore di bozze presso un giornale locale.
Finita la guerra, nell’ottobre del 1945 intraprende gli studi in Architettura al Politecnico di Milano, laureandosi in poco meno di tre anni (1948) con una tesi il cui relatore è Piero Portaluppi.
Durante gli anni universitari, collabora con lo studio del fratello Vito prediligendo gli aspetti concreti dell’architettura e nel 1946 aderisce all’Associazione Libera Studenti Architetti (Alsa), di cui fanno parte Angelo Mangiarotti, Alberto Rosselli, Paolo Tilche, Vittorio Borachia e Carlo Santi, che gli offre l’opportunità di collaborare con personaggi quali Bruno Zevi, Gillo Dorfles e Giulia Veronesi.
Nel 1949, dopo l’iscrizione all’Albo degli Architetti della Lombardia, inizia a svolgere l’attività professionale, singolarmente e in collaborazione, dedicandosi all’edilizia popolare, privata, industriale, all’urbanistica, all’arredamento e ai lavori di consulenza di estetica industriale presso enti privati
La sua prima esperienza di direzione dei lavori risale al 1950, con il condominio milanese di via Baccaccio 24.
Nel corso della carriera, è membro dell'INU (Istituto Nazionale di Urbanistica), dell'Adi (Associazione Disegno Industriale) e nel 1951 entra a far parte dell'MSA (Movimento di Studi per l’Architettura) in cui, tra il 1955 e il 1958, è membro della commissione di studio che si occupa del nuovo regolamento edilizio del Comune di Milano.
Dal 1956 si associa col fratello Vito nello “Studio Latis Associati”, dove collaborano anche la sorella Marta Latis e l’arch. e moglie del fratello Margareta Tingdal, spaziando tra temi di edilizia civile (privata o collettiva), industriale, terziaria, urbanistica, arredamento e design.
Di questa produzione, che trova spazio sulle più note testate italiane di architettura e riviste specialistiche di edilizia ed arredamento, si ricordano: villaggio Anic di Ravenna (1956-60); quartiere INA casa di Vialba a Milano (1957-59); stabilimento e magazzini Zoppas a Sesto San Giovanni (MI) (1959-60); complesso per abitazioni “La Leda” a Nervi (GE) (1960-65); complesso Mercedes-Benz a Milano (1961); stabilimento Velca a Legnano (MI) (1961-62); restauro della chiesa di San Vincenzo in Prato a Milano (1962-89); manifattura Fraizzoli a Milano (1966-72); complesso residenziale “Piazza Torre” in via Tibaldi a Milano (1968-72); ”Centri parrocchiali tipo” per la Diocesi di Milano (1970-73); nuova direzione e museo storico dell’Alfa Romeo a Arese (MI) (1970-75); recupero industriale ex SNIA e nuova sede ITC a Pavia (1981-84).
-Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane, consultato il 15/12/2020: http://architetturecontemporanee.beniculturali.it/architetture/
-M.V. Capitanucci, Vito e Gustavo Latis. Frammenti di città, Skira, Milano 2007, pp.100-186
-Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche, Latis Gustavo, consultato il 15/12/2020: https://siusa.archivi.beniculturali.it/cgi-bin/siusa/pagina.pl?tipopag=prodpersona&Chiave=21186
-archi-via.it, Vito E Gustavo Latis, consultato il 15/12/2020: http://archi-via.it/vito-e-gustavo-latis/
-L’architetto-AWN, Il segno dei Latis, consultato il 15/12/2020: http://magazine.larchitettoarchiworld.awn.it/magazine/settembre-2016/gli-argomenti/attualita/il-segno-dei-latis.html
-Ordine degli Architetti della Provincia di Mialno, Gustavo Latis, consultato il 15/12/2020: https://www.ordinearchitetti.mi.it/it/notizie/dettaglio/8653-gustavo-latis