Artisti, artigiani, architetti, produttori

Bologna (BO) , 1900 - Bologna (BO) , 1979
ingegnere

Dopo l’esperienza della Prima guerra mondiale, in cui si arruola come volontario, De Angeli frequenta la Scuola di Applicazione per gli Ingegneri di Bologna, dove consegue la laurea in Ingegneria civile nel 1924 e stringe una profonda amicizia con Giuseppe Vaccaro. Dal 1925 scrive di architettura su giornali e riviste quali il Secolo XX, L’Avvenire, L’Assalto, Aemilia, Pavaglione, L’Italia letteraria, Domus e, negli anni Trenta, inizia la collaborazione con Il Resto del Carlino dimostrando una conoscenza vasta e approfondita delle vicende internazionali.
Nel 1933 l’incontro con l’industriale Vincenzo Gotti dà modo a De Angeli di esprimere al meglio la propria cultura architettonica acquisita negli anni precedenti e, a partire dal 1936, si dedica allo studio di case autoclimatizzate. Durante la Seconda guerra mondiale è costretto, perché ebreo, a interrompere sia l’attività pubblicistica che progettuale; viene radiato dall’Albo degli Ingegneri di Bologna per esservi riammesso solo dopo la fine del periodo bellico. Al termine del conflitto si trasferisce a Roma per seguire le ricerche del fratello Aldo, di cui poi si accerterà la morte, per tornare poi a Bologna dove, con pochi amici e colleghi, trova la passione per un umanesimo architettonico personale, che si discosta da quella vocazione ingegneristica dei primi anni. Fra le opere di questo secondo periodo si ricordano: il progetto per la colonia di Santa Zita a Marina di Massa (1952), il negozio Corradi in Via Rizzoli a bologna (1954), il negozio Schiavio sempre in Via Rizzoli (1960), la valigeria Cremonini in via D’Azeglio (1971), gli interni di casa Fini in via Avesella e gli uffici della Testoni in piazza XX settembre (1975-1977), nonché l’intensa collaborazione con la ditta Castelli come disegnatore di mobili.

G. Bernabei, E. De Angeli, G. Gresleri , Gli scritti e l’opera di Enrico De Angeli, Bologna, Pàtron, 1985.
G.Bernabei , G. Gresleri , S. Zagnoni , Bologna moderna, 1860-1980, Patron, Bologna 1984, pp. 72-87-88-103-122-129-151-173-174-289.
G. Gresleri, P. G. Massaretti (a cura di), Norma e arbitrio: architetti e ingegneri a Bologna 1850-1950, Marsilio, Venezia 2001, pp. 389-390

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